la pigrizia, la ragione e il sapere


La pigrizia, la ragione e il sapere
di
Speranza Iovine


      Incrocio sempre più spesso
      e mi ci fermo volentieri,
      la pigrizia del non pensare
      e poi la ragione
5    buttata lì
      su una panchina
      dormiente
      come un vecchio barbone
      dal cattivo odore
10   rassegnato dai troppi no
      e poi il sapere
      il sapere che rende
      meno sudici i sacchi a pelo
      più pulite le elemosine
15   attutisce perfino il rumore
      stridente, ferroso dei treni
      che avvolge, di morbida tolleranza
      ogni gomitata.
      Resto in compagnia,
20   non so se a malincuore della pigrizia del non pensare.

[lirica inedita]


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