giacomo leopardi

Pensieri

A differenza dello Zibaldone,
che restò sempre un quaderno privato,
Leopardi formulò questi pensieri
destinandoli alla pubblicazione.
Il libro tuttavia venne editato
postumo, a cura di Antonio Ranieri.
Benché breve e incompleto, esso condensa
ciò che del mondo e dell'uomo egli pensa...




I Pensieri vennero probabilmente composti fra il 1831 e il 1835, e furono pubblicati nell'edizione postuma delle opere curata nel 1845 da Antonio Ranieri per l'editore Le Monnier di Firenze.
      Si tratta di 111 pensieri, in parte sono nuovi e in parte elaborati partendo da alcune delle riflessioni consegnate allo Zibaldone, in cui si condensano le riflessioni di Leopardi sull'uomo, la natura, la morale, la società... Nelle intenzioni dell'autore avrebbero dovuto costituire una sorta di manuale di "filosofia pratica", che sintetizzasse appunto la concezione dell'uomo e della realtà che egli era venuto maturando nel corso della sua vita: ma l'opera, nonostante una sua sostanziale autonomia, rimase incompiuta, e venne pubblicata postuma nel 1842, a cura di Antonio Ranieri (Baudry, Parigi).

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