|
|
|
[Dall'ultima di copertina]
Il Mulino di Pàvana. Il ritorno di babbo Ferruccio dalla guerra. Il Corrierino che sa di melone. Il cinema sul lenzuolo con il buco in mezzo. Il Clubo con Pier Farri e Alfio Cantarella. Gengio e la Bocciofila Modenese. La prima chitarra di Celestino. Suor Eustachio Maria Pelosoe la Gazzetta dell'Emilia. Il leggendifico Bonvi. Victor Sogliani e l'Equipe. I Marinos e i Gatti. Il concerto in Svizzera con Nunzio Gallo. "Dio è morto" cantata alla Cittadella di Assisi. I Nomadi di Augusto. L'esame alla SIAE su un brano di Claudio Villa. L'America di Eloise.Le stoviglie color nostalgia. Il bikini amaranto della bambina portoghese. Mandrake e il guru di Toni Marcus. Guccini e il figlio di Liz Taylor. I duelli da pistoleri tra Flaco e Moneta. Amerigo e Bisanzio. "Autogrill" e le storie nascoste dietro alle canzoni più belle. Amilcare e il cane Terra che battezza il Premio Tenco. L'amaro Montenegro sul set di "Radiofreccia". E "un altro giorno è andato, la sua musica ha finito...".
Ci si può raccontare in modi diversi, seguendo le linee rette della domanda-risposta o assecondando le curve della memoria. Questa biografia ufficiale di Francesco Guccini percorre la seconda strada. È un lungo, straordinario racconto in cui Francesco ha srotolato e poi riavvolto il filo rosso dei ricordi in due anni di incontri con Massimo Cotto. Un libro montanaro, che sa di terra, in un mondo troppo spesso coperto dalla plastica.
|
|