Ti chinerai su di me
e mi solleverai
dallo squallore di un'esistenza
che invoca d'appassire
5 prima ancora d'illudersi
e gioire.
Mi curerai
come un figlio reduce
da mille crociate perse
10 con la mano armata
da un ardore insanguinato.
Nel tepore del tuo abbraccio
conoscerò l'indulgenza
d'un quieto grembo materno
15 e pregherò che si schiuda
soltanto alla certezza
d'essermi legato a Te
in eterno.