Poiché nessuno risponde, ahimé, del domani
Rallieta dunque, oggi, questo triste cuore.
Vino bevi al chiaro di luna, o Luna, ché la luna
Molto ancor brillerà, e noi non troverà sulla Terra.
[trad. di Alessandro Bausani]
Come in molte quartine del grande poeta persiano, il pessimismo sulla fugacità della vita è temperato dall'invito a delibare vino.
Il testo è chiaro e lineare. La sola annotazione che possiamo fare è che "Luna" è "comunissimo appellativo di bel volto. I volti rotondi e le bellezze cinesi godevano gran fama nella Persia d'allora. Il gioco di parole fra luna e Luna è evidente" [Alessandro Bausani].