Questo amore
di
Jacques Prévert

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prévert


      Questo amore
      Così violento
      Così fragile
      Così tenero
5    Così disperato
      Questo amore
      Bello come il giorno
      Cattivo come il tempo
      Quando il tempo è cattivo
10  Questo amore così vero
      Questo amore così bello
      Così felice
      Così gioioso
      Così irrisorio
15  Tremante di paura come un bambino quando è buio
      Così sicuro di sé
      Come un uomo tranquillo nel cure della notte
      Questo amore che faceva paura
      Agli altri
20  E li faceva parlare e impallidire
      Questo amore tenuto d'occhio
      Braccato ferito calpestato fatto fuori negato cancellato
      Perché noi l'abbiamo braccato ferito calpestato fatto fuori negato cancellato
      Questo amore tutt'intero
25  Così vivo ancora
      E baciato dal sole
      È il tuo amore
      È il mio amore
      È quel che è stato
30  Questa cosa sempre nuova
      Che non è mai cambiata
      Vera come una pianta
      Tremante come un uccello
      Calda viva come l'estate
35  Sia tu che io possiamo
      Andare e tornare possiamo
      Dimenticare
      E poi riaddomentarci
      Svegliarci soffrire invecchiare
40  Addormentarci ancora
      Sognarci della morte
      Ringiovanire
      E svegli sorridere ridere
      Il nostro amore non si muove
45  Testardo come un mulo
      Vivo come il desiderio
      Crudele come la memoria
      Stupido come i rimpianti
      Tenero come il ricordo
50  Saldo come il marmo
      Bello come il giorno
      Fragile come un bambino
      Ci guarda sorridendo
      Ci parla senza dire
55  E io l'ascolto tremando
      E grido
      Grido per te
      Grido per me
      Ti supplico
60  Per te per me per tutti quelli che si amano
      E che si sono amati
      Oh sì gli grido
      Per te per me per tutti gli altri
      Che non conosco
65  Resta dove sei
      Non andartene via
      Resta dov'eri un tempo
      Resta dove sei
      Non muoverti
70  Non te ne andare
      Noi che siamo amati t'abbiamo
      Dimenticato
      Tu non dimenticarci
      Non avevamo che te sulla terra
75  Non lasciarci morire assiderati
      Lontano sempre più lontano
      Dove tu vuoi
      Dacci un segno di vita
      Più tardi, più tardi, di notte
80  Nella foresta del ricordo
      Sorgi improvviso
      Tendici la mano
      Portaci in salvo.

      [da Poesie, Guanda, 1979]
      [Traduzione di G. Raboni e M. Cucchi]



Anche se scorre libero, ininterrotto, come un fiume [di parole (chiedo scusa per l'abusata iperbolica metafora)] in piena, il componimento può essere chiaramente suddiviso in due parti: nella prima, più lunga, il poeta cerca di definire l'amore attraverso una serie impressionante (e quindi, a suo stesso giudizio, insufficiente) di aggettivi e di caratteristiche; nella seconda si rivolge direttamente all'amore, ricorrendo alla figura della personificazione. Proprio in questa parte, e soprattutto nei versi finali, emerge il sentimento della precarietà dell'amore, il timore di perderlo; e dunque il poeta si rivolge all'amore come se si trattasse di una divinità, supplicandolo di "non dimenticarci", di darci "un segno di vita", di "portarci in salvo". Perché solo l'amore, sembra dirci Prévert, può dare un senso gioioso e profondo alla nostra esistenza.


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