a me stesso


A me stesso
di
Gianni Regalzi


      Impronta sulla rena... e un vago affanno
      furtivamente insinua la mia mente.
      Ora la vedo, è lì, contorni netti,
      concreta come l’ombra del meriggio.
5    Immagine riflessa d’un presente,
      delirio d’un istante
      che annega lentamente nell’oblio.
      L’onda l’abbraccia, vigliacca e traditrice,
      la bacia, la violenta e la divora.
10   Subito dopo il nulla;
      soltanto quel profumo d’un rimpianto,
      e tutt’attorno, e tutto il resto tace.

[Alessandria, 5 luglio 2007]


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