alla grotta del buontalenti

Alla grotta del Buontalenti
di
Davide Riccio


      Quest'orgia medicea
      che può
      tutto e sempre
      ti asseconda o ti ripugna
5    a seconda
      se pure tu oppure no.

      Sulle concrezioni di spugna
      di stucco e di conchiglia
      versava dall'alto
10   l'acqua d'artificio
      e luce dall'oculo
      di un cielo fittizio,
      scintillante meraviglia
      dell'Elena di turno
15   presa a sorpresa,
      dell'Arianna rubata
      e di chi diuturno le piglia
      al trionfo sull'informe
      dello sperma e dell'ovulo,
20   dei Paride e dei pari suoi.

      Qui la Venere ignuda
      non si nega
      al confronto diretto
      che è di diritto ai potenti
25   e agli impotenti ne resti
      l'assenza angelicata
      o un nano morgante.

      Coi talenti buoni o meno,
      io, dai miei quattro Prigioni,
30   sto coi pastori spettatori muti
      che nella grotta fuggono
      le fiere e si ritrovano
      la belva consimile
      che ci asseconda o ci ripugna
35   a seconda
      se pure noi oppure no.

[poesia fiorentina, 2011]


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