bel tempo


Bel tempo
di
Davide Riccio


      Lo chiamano maltempo,
      questo tempo di pioggia
      e di freddo che oggi
      in casa ci costringe
5    sotto le travi a vista,
      pigri a letto con un libro,
      le carezze nella conca
      di un abbraccio insonnolito.

      Lo chiamano maltempo,
10  questo tempo di parole
      senz'altro fare che ascoltarci
      e ascoltare la cabàsa del vento
      tra le foglie del pioppo; e spiove.
      Riconosco mai ripetersi
15  il fraseggio virtuoso dell'usignuolo,
      là ti indico un rigogolo e il monocorde
      messaggio del passero solitario.

      Si accinge l'indaco di nuovo
      di un cielo più sereno.
20  Vieni, scaldiamoci un caffè.
      C'è una farfalla prigioniera
      da liberare dalla zanzariera,
      è infreddolita e lenta stenta
      sul davanzale
25  e anche la terra sul crinale laggiù
      si ripara sotto la coperta di ciniglia
      distesa d'un campo d'orzo.

      Lo chiamano maltempo,
      questo beltempo trascorso insieme,
30  lentamente.
      In cucina mi offri, come fiori all'olfatto,
      grappoli di pomodori succulenti.
      La pera a spicchi,
      mi sbucci, mi imbocchi.
35  Anche il basilico reciso, ieri vizzo,
      coi gambi nell'acqua di un bicchiere,
      si è ripreso. E lo chiamano maltempo…

[Mercatello sul Metauro, luglio 2006]


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