il vocabolario


Il vocabolario
di
Davide Riccio


      Senza più sovraccoperta
      colorata, lucida e illustrata,
      da tre lustri a questa parte
      di scrittore poco illustre
5    un vecchio vocabolario mi accompagna
      nel mare magno dei vocaboli.
      Un signor dizionario era questo,
      pagato una bella cifra al tempo,
      ora colle pagine staccate
10  dal dorso-colla e dai piatti della rossa copertina
      di cartone costellata di macchie
      e patacche nerastre, di inchiostro e grasse.

      Anche l'esatta progressione
      delle pagine vissute e gialline
15  è col tempo venuta meno;
       molti fogli svolazzano
      stropicciati e smozzicati
      dentro ricacciati alla rinfusa.
      I fili della cucitura
20  vengon via senza più il senso
      originario di una legatura…
      e come fin qui
      tutto quanto mi assomiglia!

      Malconcio, eppure non lo cambio
25  e ancora vi ricerco le più acconce
      parole e tra tutte le parole
      ogni opera scritta in fondo vi ritrovo
      e nella mia lingua riscritta
      - lo disse anche Anatole France -
30  qui in nuce contenuta
      o in sintesi estrema
      dalla Bibbia a John Fante
      da Dante a Burroughs
      e così via inclusa l'opera mia
35  almeno per questo motivo consolante
      pari in fondo ad ogni altra.

[Da Povertissement, Genesi Editrice, 2006]


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