iterazione n. 6


Iterazione n. 6
di
Davide Riccio


      Prima del suo destino a un desco imbandito,
      abbiamo ammirato, tu ed io,
      gli algoritmi frattali e belli
      dei rami e delle coniche cime spiraliformi
5    di un verde cavolo romanesco.

      Io, tu,
      lungo ogni curva triadica di Von Koch
      vi ho trovato il Noi,
      quell'auto-simiglianza,
10  l'invarianza di scala,
      la continuità del frangersi congiunto
      e d'arricchirsi di forme
      lungi dal punto
      e dalla linea.

15  Vortici d'aria,
      moto dell'acqua e delle nubi,
      profilo dei monti
      frastagliatura delle coste,
      i bronchi degli alberi
20  e le vene delle foglie,
      le spirali logaritmiche
      dei semi disposti nel tuo amato fiore,
      il girasole,
      sia DNA oppure sia galassia M74,
25  tutto in natura a questo aurico modo
      ci svolge e ci avvolge.

      Ti ho raccolta così,
      dentro la mia conchiglia di nautilo,
      senza più definire univoca lunghezza
25  di matematica determinazione,
      né altra misura precisa dell'amore
      quando s'accresce ad ogni dettaglio
      che ci racchiude e ci tende all'infinito.

[Da Povertissement, Genesi Editrice, 2006]


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