spello

Spello
di
Davide Riccio


      Passando una porta consolare
      la bella pietra ci accoglie.

      Con te in pinacoteca a visitare,
      poi su a San Severino un belvedere
5    a sedere,
      a consolarci dall'alto del Subasio.

      Anche la ribollita è finta oramai
      col pane sciappo non raffermo,
      il cavolo nero ad agosto
10   non prende il ghiaccio
      e rinviene.

      Mi gusto io e te e però mi soddisfo
      con chi e quanto ne consegue
      nel nostro Hortus Conclusus.

15   (Aspetto, espello:
      se lo chiamano ancora un Pintoricchio
      quel di questa Cappella Baglioni,
      i miei coglioni!

      Chiamatemi Poetastro
20   sicché per aspera sic itur ad astra*).


* Per aspera sic itur ad astra: frase latina, dal significato letterale: "attraverso le asperità alle stelle" e senso traslato "la via che porta alle cose alte è irta di ostacoli".


[Lirica inedita, Spello, settembre 2011]


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