via rivara


Via Rivara
di
Davide Riccio


      Questa che in Urbino visitiamo
      a pagamento
      fu casa natale rinascimentale
      del pittore che amiamo
5    Raffaello Sanzio…
      Nunquam moriturus.

      Ha due piani e un pianterreno,
      molte sale, saloni e scale,
      camini ovunque io cammini
10  e un antico girarrosto,
      la bottega professionale d'artista
      del padre Giovanni Santi
      e dipinti e mobili importanti.
      Alla finestra coi sedili di marmo
15  sedevano pensosi
      quegli uomini di ottimo rango
      in posa dignitosa
      con un prezioso manto
      impellicciato e damascato
20  e con il mento nella coppa
      di una mano ingioiellata
      a guardar di fuori
      ogni tanto a riposare.
      Nel cortile ci sono un pozzo
25  e un lavabo per macinare i colori.
      Qui, insomma, ogni cosa vale onori,
      saperi e denari internazionali,
      eterna rendita lucrosa.

      Questa che in Recanati visitiamo
30  a pagamento
      fu casa natale monumentale
      del poeta che amiamo
      conte Giacomo Leopardi…
      Nunquam moriturus.

35  Antica dimora di famiglia,
      ancora vi succedono
      cose appartate di nuove generazioni
      in privata abitazione.
      Ha tre piani e un piano terra,
40  uno scalone barocco e regale
      che sale e sale ma non per noi
      mortali di passaggio,
      e stanze e libri a non finire.
      Queste erano le camere
45  e le cucine della servitù,
      come sei tu,
      poscia si accede
      alla biblioteca universale
      dove il nostro lesse in sette anni soli
50  da ragazzo
      dodicimila tomi ponderosi
      degli oltre ventimila comprati
      a peso di carta per il mondo
      dal padre Monaldo
55  esigente e illuminato.
      Da questa finestra,
      in pausa nel faticoso studioso viaggio,
      con angoscia vi si affacciava Giacomo
      sul sabati del villaggio
60  e sul telaio dirimpetto
      dell'amata Silvia
      senza cuore nel petto.
      V'è pure il parco dell'Infinito
      dove sederci anche noi
65  atteggiati a un dolce naufragar
      di vita il nostro piccolo finito mare.
      Qui, insomma, ogni cosa vale onori,
      saperi e denari internazionali,
      eterna rendita lucrosa.

70  Questo al quale torno
      per quel che vale,
      di cui a nessuno cale,
      è l'alloggetto mio piccino,
      secondo piano disadorno,
75  semplice bisogno primario
      di un tetto sulla testa,
      in usufrutto gratuito
      non fortuito, ma per sacrificio
      di mio padre Mario;
80  è in un vecchio borgo
      proletario e operaio
      come già il mio genitore
      in opificio a far di bielle e di pistoni
      e io qua coi paroloni!
85  Solo camera e cucina strettina
      con la ormai marcia paglia coreana,
      modestamente ammobiliate,
      poco spazio per i libri
      
90  Che brutta figura vi farei
      al confronto
      coi turisti del futuro!
      Ma per fortuna mai godrò
      di tanta maggiore fama
95  e forse manco di nessuna
      da dovermi anche di questo
      (mi basta già il resto)
      cominciare a preoccupare,
      moriturus punto e basta.

[Urbino e Recanati, luglio 2006]


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