Framura
con le torri
che attendono ancora i Saraceni,
archivolti miracolosi,
5 finestrini a sorpresa
tra botti di vino
tesori in vecchie cantine.
Sguardi sul presente
rumore di treni,
10 viti, orti, campane.
Porte nascoste
semiaperte al cuore,
maniglie di ferro
battuto con rabbia
15 dai figli di una terra
che entra nel sangue
e mai ti lascia.
E quegli ulivi
non smetterò di cantare
20 finché per le loro radici
diventerò cibo.