Se fossi pittore
di
Edmondo De Amicis

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      Non sempre il tempo la beltà cancella
      e la sfioran le lacrime e gli affanni:
      mia madre ha sessant'anni,
      e più la guardo e più mi sembra bella.

5    Non ha un accenno, un guardo, un riso, un atto
      che non mi tocchi dolcemente il core;
      ah, se fossi pittore,
      farei tutta la vita il suo ritratto!

      Vorrei ritrarla quando china il viso
10  perch'io le baci la sua treccia bianca,
      o quando, inferma e stanca,
      nasconde il suo dolor sotto un sorriso.

      Pur, se fosse il mio priego in cielo accolto,
      non chiederei di Raffael da Urbino
15  il pennello divino
      per coronar di gloria il suo bel volto:

      vorrei poter cangiar vita con vita,
      darle tutto il vigor degli anni miei,
      veder me vecchio, e lei
20  dal sacrificio mio ringiovanita.

      [In Poesie alla madre, a c. di L. Santucci, Mursia 1967]




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