esplosione a beirut

Esplosione a Beirut
di
Christian Sinicco


      14 febbraio 2005, ore 13.50 - esplosione a Beirut

      Il passato trasformato in bianco, e poco più in là
      l'amore, le ultime sbiadite parole e la repubblica
      dei bambini a Beirut, i disegni nella disperazione
      di quale guerra? Sul divano, dimenticata l'identità,
5    ritrovarsi e con i guanti ancora trascinare brandelli
      nella notte; dopo, qualcuno parlerà… Ma la madre grida e,
      poi, dice che sono lettere i fiori e in fotografia i paesaggi:
      lì vedi un Golan e le mani di sposa che lo impugnano,
      ma guarda le sue mani, sono cerchi che impugnano
10  altre mani - gli occhi a questa collina non li vedi
      lavorare la pelle olivastra, ancora a quelle linee
      ondulate del viso, poiché già si incontrano come gli anni
      portati via, come se gli anni portassero via, ma non più lì,
      più vicini, tornando a casa, distanti quanto grandi lampioni,
15  numeri muti tanto lontani quanto calcolati… Solo
      potendo illuminare i crocevia vuoti, ridare vita da Ber Sheva
      al deserto e sui camion scavare gialli ritorni
      nei tragitti, i silenzi, le bandiere, la felicità
      e i traccianti nell'aria sarebbero questa scintilla ingenua.


     [Lirica inedita]
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