passaggio di new york

Passaggio di New York
di
Christian Sinicco


      su una foglia di Walt Whitman

      In quella mite giornata
      una New York illuminata dai sogni di libertà di un popolo,
      una piena che in qualsiasi momento avrebbe potuto trascinare
      la roccia che tiene, l'appiglio resistente alla distruzione,
5    con la sua mano forte e la sua voglia di luce
      ed il piede sulla terra in una determinazione di pace
      nell'uguaglianza, nella fraternità,
      cadeva come una medusa con i suoi tentacoli
      in un abisso senza speranza come carne di lamiere.
10  Nell'immagine televisiva erano quelle parole ad andarsene,
      le poesie di Whitman incenerite sulla carta di cambiali,
      le banconote che per i giorni successivi
      avrebbero reso irrespirabile l'aria
      scendendo come dei antichi su Manhattan.
15  Per questo noi siamo nel processo
      ancora sopra il Ground Zero
      ed interroghiamo gli aruspici che lavorano
      allo smantellamento; siamo nudi
      avvolti nello smog, ombrelli di Luna
20  che non sanno dove posare;
      santi una volta per tutte
      siamo nudi.

      Sulle cinghie slacciate dei ponti come pensieri immobili,
      frecce, specchi veloci di veicoli solari,
25  labbra d'asfalto per un Atlantico calmo siamo nudi
      e le foglie secche dell'oceano, infiammiate sulle onde,
      corriamo avanti di secoli…
      Troviamo il tramonto, spuma
      e vento sui capelli e slancio e mai più
30  gli uomini in stazioni di catrame - infatti ciò che è vile
      e aggrappato non vuole morire
      e non può reggere il peso
      di una volta di stelle.
      Uniti troviamo noi stessi,
35  ricomponiamo la poesia eterna
      che eterna comporrà stravolgendo l'eco
      della sua melodia.
      Ricomponiamo dall'amore che siamo.
      Siamo.


     [passando per New York, ed. LietoColle, 2005]

[tratta dal sito http://www.lietocolle.com]
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