critica al potere

Critica al potere
di
Christian Sinicco


      10 aprile 2005, ore 19.51 - critica al potere

      Gli specchi si somigliano
      gli uni agli altri, ma una geografia ne è la protagonista:
      il potere. La sua metamorfosi indaga nei vetri e tagliati
      questo freddo dove sanguina poiché, sebbene la bellezza sia,
5    così essa filtra… Le sue strutture sono spazi, movimento
      di conchiglie chiuse; al largo ascoltano le persone
      le campane e la sabbia, ma cantare non è facile, e chi si uccide
      lo sa. Noi che torniamo tutti i giorni su questi
      marciapiedi, deportati… Pensiamo a fucilare
10   gli occhi nel cielo. Sono buio.
      I loro delitti la luna?

      Sparano, crediamo siano le pietre.
      Tagliano la gola, crediamo piova.
      I fili spinati hanno il coraggio di splendere: sono le nostre macchine
15   questi frammenti, uccelli bianchi gettati su come sognano gli uomini!
      La mia testa è una radice per i generali, segretari delle nazioni.
      I delegati hanno sedotto la sua acqua, ma non dove si aprono
      i laghi. Sarà per l'aria aperta?
      Allora nuove trincee recintano: noi le crediamo ideologie.
20   Ma spazi approntiamo: essi la chiamano utopia.

[Lirica inedita]


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