23 aprile 2005, ore 23.28 - il mio tempo
La gioia improvvisa, o piuttosto
l'aggiungersi su una foglia, dove ha fine domandare
se essere sopra il giorno troppo breve voglia dire
esserne toccati; o se sia proibita la sua ora, se le sue aspettative
5 siano come le luci nei canali sotto l'acqua
se si agitano - e tu che chiudi le sue labbra come cattedrali
perché potresti spezzarle con le dita, scostando
la superficie, appena. Tu che chiudi con le dita le sue labbra.
[Lirica inedita]