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Yvonne la Nuit
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Regia: Giuseppe Amato
Soggetto: Fabrizio Sarazani
Sceneggiatura: Fabrizio Sarazani, Oreste Biancoli, Giuseppe Amato
Produzione: Rizzoli-Amato, Roma
Durata: 97 minuti
INTERPRETI E PERSONAGGI
Totò (Nino, il fantasista)
Olga Villi (Nerina Comi, in arte Yvonne la Nuit)
Frank Latimore (il tenete Carlo Rutelli)
Giulio Stival (il conte Rutelli, suo padre)
Eduardo De Filippo (l'avvocato Rubini)
Gino Cervi (il colonnello Baretti)
Arnoldo Foà (il senatore)
John Strange (il maggiore Tremiti)
Ave Ninchi (sora Rudegarda)
Paola Veneroni (Rosetta)
Mario Riva (il ragazzo delle sigarette)
Angela Zanon (Menica, la cameriera)
Leopoldo Valentini (il maggiordomo)
Aristide Garbini (sor Filippo)
Agnese Dubbini (la spettatrice che ride)
ALTRI INTERPRETI
Giovanni Lovatelli, Gaio Visconti, Arturo Dominici, Franco Tallarico, Desiderio Nobile, Cesare Fasulo.
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SOGGETTO
Un giovane di buona famiglia, Carlo Rutelli, perde la testa per Yvonne
La Nuit, una cantante di café-chantant che si esibisce al Trianon insieme al
fantasista Nino, anch'egli segretamente innamorato di Yvonne. La donna
resta incinta, ma il padre di Carlo
lo diffida dallo sposarla. Allo scoppio della prima guerra mondiale
Carlo parte, così come Nino, che prima di arruolarsi confessa timidamente
il suo amore. Carlo muore e suo padre sottrae il figlio ad Yvonne,
facendole credere ch'è morto appena nato. Solo dopo molti anni Yvonne,
la cui carriera intanto ha subìto un declino inarrestabile, scopre l'inganno:
in punto di morte, il conte confessa infatti ad Yvonne che il figlio
è vivo e sta in Inghilterra, ma la donna rinuncia a conoscerlo per
non dovergli rivelare la sua decadenza.
NOTA
Per la prima volta la "maschera" del principe della risata viene
utilizzata in un film drammatico.
NOTA
Parodia del celebre "Sangue e arena".
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