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Totò le Mokò
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Regia: Carlo Ludovico Bragaglia
Soggetto: Metz, Scarpelli, Continenza (da un'idea di A. Maijuri)
Sceneggiatura: Metz, Scarpelli, Continenza (da un'idea di A. Maijuri)
Produzione: Raffaele Colamonici per Forum Film, Roma
Durata: 90 minuti
INTERPRETI E PERSONAGGI
Totò (Antonio Lumaconi)
Gianna Maria Canale (Viviane de Valance)
Carla Calò (Suleima)
Elena Altieri (Nancy Cleim)
Marcella Rovena (Sara, l'indovina)
Luigi Pavese (Francois)
Mario Castellani (Za La Mortadelle)
Enzo Garinei (La Tulipe)
Carlo Ninchi (Pepè le Mokò)
Armando Migliari (Claude Cleim)
Gianni Rizzo (la guida nella casbah)
Floria Torrigiani (la bellerina)
Ciro Bernardi (il facchino)
ALTRI INTERPRETI
Riccardo Rioli, Giglielmo Leoncini, Bruno Cantalamessa, Luigi A. Garrone.
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SOGGETTO
Antonio Lumaconi, modesto musicista napoletano, viene chiamato ad
Algeri come erede del boss Pepè le Mokò, suo lontano parente e capo
indiscusso della Casbah. In un primo momento egli crede che la "banda"
di Pepè sia formata da musicisti, ma quando, suo malgrado, viene
coinvolto in una rapina al Grand Hotel, si rende conto dell'equivoco e
si adegua alla situazione. A renderlo ardito è una lozione per
capelli che rende imbattibili, ch'egli utilizza su consiglio di
Suleima, l'amica di Pepè ora invaghita di lui. Ma Antonio si
innammora della bella straniera Viviana, e Suleima, ingelosita, gli taglia i
capelli. Proprio quando perde la sua forza invincibile, Antonio è costretto a
battersi con Pepè, erroneamente creduto morto: ovviamente è
terrorizzato, ma grazie alla sua astuzia riesce a batterlo e a
intascare la taglia fissata per la sua cattura. Tornato a Napoli, coi soldi
così guadagnati, Antonio può finalmente dirigere una vera banda musicale.
NOTA
È la parodia del celebre "Il bandito della Casbah", in cui Jean
Gabin interpretava il bandito Pepè le Mokò.
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