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Totò cerca casa
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Regia: Stefano Vanzina (Steno), Mario Monicelli
Soggetto: Monicelli, Steno, Metz (tratto da "Il custode" di A. Moscariello)
Sceneggiatura: Age (Agenore Incrocci), Steno, Monicelli, Scarpelli
Produzione: Carlo Ponti per ATA, Roma
Durata: 90 minuti
INTERPRETI E PERSONAGGI
Totò (Beniamino Lomacchio)
Alda Mangimi (Analia, la moglie)
Lia Molfese (Aida, la figlia)
Mario Gattari (Otello, il figlio)
Aroldo Tieri (Checchino, fidanzato di Aida)
Alfredo Ragusa (il bidello)
Luigi Pavese (il capufficio)
Giacomo Furia (Pasquale Saluto)
Enzo Biliotti (il sindaco)
Cesare Polacco (il vicecustode)
Flavio Forin (il vedovone)
Marisa Merlini (la patronessa)
Folco Lulli (l'ambasciato)
Lolo Weibel (la persiana)
Mario Riva (il proprietario dell'agenzia)
Mario Castellani (l'imbroglione)
Mario De Vico (il cinese)
Liana Del Balzo(la contessa)
Nino Marchetti (il professore)
Gino Scotti (il dinamitardo)
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SOGGETTO
La guerra è finita e Beniamino Lomacchio, modesto impiegato statale, è
affamato, senza un soldo, ed è costretto a vivere da sfollato in un'aula scolastica.
Per riscattarsi agli occhi della famiglia, che lo colpevolizza, egli
ricorre all'imbroglio: sostituendo il suo nome a quello di un
raccomandato, riesce a farsi assegnare un posto di guardiano al
cimitero, con alloggio annesso. Il clima non è certo dei più allegri,
ma i poveretti cercano ugualmente di adattarsi, finché un
fantasma (che è in realtà il fidanzato della figlia) li mette in fuga.
Dopo varie vicissitudini, arriva finalmente il momento fortunato:
una grossa vincita alla lotteria, grazie alla quale possono prendere
possesso di un lussuoso appartamento. Si accorgono però di essere
vittime di un imbroglione, che ha affittato l'appartamento a più
persone contemporaneamente. Per il pover'uomo il colpo è terribile:
tanto che finisce al manicomio, una dimora poco confortevole ma sicura.
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