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Figaro qua, Figaro là
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Regia: Carlo Ludovico Bragaglia
Soggetto: Metz, Marchesi, Age, Scarpelli
Sceneggiatura: Metz, Marchesi, Age, Scarpelli
Produzione: Giovanni Amati per Golden Film, Roma
Durata: 85 minuti
INTERPRETI E PERSONAGGI
Totò (Figaro)
Isa Barzizza (Rosina)
Gianni Agus (il conte di Almaviva)
Guglielmo Barnabò (don Bartolo, il governatore)
Renato Rascel (don Alonzo)
Franca Marzi (Consuelo)
Luigi Pavese (Pedro, il bandito)
Jole Fierro (Colomba)
Pietro Tordi (Fiorello)
Ugo Sasso (Hurtado, un bandito)
Mario Siletti (il presidente del tribunale)
Ciro Berardi (Alvarez, l'oste)
Giulio Cali (l'aiuto barbiere)
Mario Castellani (l'attore)
Floria Torrigiani (la signora con la parrucca)
Giulio Battiferri (il sergente dei gendarmi)
Armando Annuale (l'ammaestratore di pulci)
Rita Andreana (la sarta)
Eugenio Galadini (don Basilio)
Mario Maniconi (Mendoza)
Carlo Mazzarella (il presentatore a teatro)
Nino Marchesini (il comandante del plotone d'esecuzione)
ALTRI INTERPRETI
Leonardo Bragaglia, Aldo Bettoni.
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SOGGETTO
Siamo a Siviglia, nel 1789. Figaro, un barbiere alla moda, viene
multato perché scoperto a radere di domenica. A trarlo d'impaccio
interviene il conte di Almaviva, che, innamorato di Rosina (figlia
del governatore), si offre di pagare la multa purché Figaro lo aiuti a
sposare la donna. Il governatore è deciso a dare in sposa Rosina a don
Alonzo, il capo delle guardie, ma il giorno delle nozze Figaro organizza
una recita in cui è previsto un matrimonio e fa in modo che Rosina e il
conte di Almaviva sostituiscano gli attori. I due innamorati si ritrovano
così sposati. Inseguito dalle guardie del governatore, Figaro si
nasconde in un cannone, ma viene catapultato proprio sulla soglia
della sua bottega: poiché è domenica, si ritrova un'altra volta nei
guai, ma viene tratto in salvo dai due sposi.
NOTA
Per la prima e unica volta, in questo film che è la parodia del
"Barbiere di Siviglia", Totò veste i panni di Pulcinella.
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