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Guardie e ladri


Regia: Steno, Mario Monicelli
Soggetto: Piero Tellini
Sceneggiatura: Brancati, Fabrizi, Flaiano, Maccari, Monicelli, Steno
Produzione: Ponti - De Laurentiis - Golden Film, Roma
Durata: 100 minuti

INTERPRETI E PERSONAGGI
Totò (Ferdinando Esposito)
Pina Piovani (Donata, sua moglie)
Carlo Delle Piane (Libero, suo figlio)
Rossana Podestà (Liliana, sua figlia)
Aldo Fabrizi (il brigadiere Lorenzo Bottoni)
Ave Ninchi (Giovanna, sua moglie)
Ernesto Almirante (Carlo, il padre di Ferdinando)
Williams Tubbs (mr. Locuzzo)
Gino Leurini (Alfredo, il cognato di Ferdinando)
Mario castellani (il tassista)
Aldo Giuffrè (Amilcare, il professore)
Armando Guarnieri (il barbiere)
Pietro Carloni (il commissario)
Paolo Modugno (Paolo Bottoni)
Giulio Calì (il mendicante)
Ciro Berardi (l'oste)
Gino Scotti (il vice commissario)

ALTRI INTERPRETI
Rocco D'Assunta, Ettore Jannetti, Aldo Alimonti, Riccardo Antolini, Alida Cappellini.



SOGGETTO
Ferdinando Esposito, ladro per necessità, viene riconosciuto da una delle sue vittime, l'italo-americano Locuzzo, ma riesce a sfuggire alla cattura. Il sergente Bottoni, che se l'è lasciato scappare, viene minacciato di espulsione dall'Arma se non riuscirà ad arrestarlo entro tre mesi. Così, in borghese, Bottoni tende una trappola a Ferdinando facendo entrare in intimità le due famiglie. In occasione di un pranzo conviviale Ferdinando cade nel tranello, ma Bottoni non se la sente più di arrestarlo. Il ladruncolo, consapevole che con quel gesto il sergente perderebbe il proprio posto di lavoro, si fa portare a forza in questura.

NOTA
Il successo di "Guardie e ladri" fu strepitoso: Totò per la sua interpretazione ottenne il Nastro d'Argento e venne premiato a Cannes come miglior film. Insomma la critica, anche quella che da sempre avversava Totò, dovette arrendersi: e per la prima volta un film di Totò ottenne solo giudizi positivi.


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