|
|
|
Un turco napoletano
|
|
Regia: Mario Mattoli
Soggetto: da "'Nu turco napulitano" di E. Scarpetta
Sceneggiatura: Continenza, Maccari, Monicelli, Di Tuddo
Produzione: Rosa Film, Roma
Durata: 92 minuti
INTERPRETI E PERSONAGGI
Totò (Felice Sciosciammocca)
Aldo Giuffrè (Faina)
Carlo Campanini (don Pasquale Catone)
Isa Barzizza (sua moglie )
Primarosa Battistella (la figlia Lisetta)
Vinicio Sofia (il vero turco)
Mario Castellani (l'onorevole Federico Cocchetelli)
Franca Faldini (Angelica)
Enzo Turco (don Carluccio)
Amedeo Girard (don Ignazio)
Christiane Dury (Marion)
Ignazio Balsamo (Luigi)
Mario Passante (Peppino)
Dino Curcio (Michele)
Guglielmo Inglese (il falegname becchino)
Anna Campori (Concettella)
Anna Vivaldi (donna Amalia)
Giacomo Furia (il secondino)
Nicola Maldacea (Salvatore)
Peppino De Martino (il barone a teatro)
Valeria Moriconi (una bagnante)
Toto Mignone (il signore che parla turco)
ALTRI INTERPRETI
Liana Billi, Edith Jost.
|
|
SOGGETTO
Il ricco commerciante don Pasquale, geloso di moglie e figlia, vorrebbe
assumere un uomo tuttofare ma è terrorizzato dall'idea che questi possa
insidiare le due donne. Un amico onorevole gli promette allora di
inviargli un eunuco turco, del quale l'evaso Felice Sciosciammocca
riesce a prendere il posto, introducendosi così sotto mentite
spoglie nella casa di don Pasquale. Diventa quindi il guardiano delle
donne le quali, credendolo "innocuo", prendono a coccolarlo, finché non
scoprono che in realtà è un uomo "vero". Le donne, lungi dal denunciarlo,
ne sono liete quanto lo stesso Felice. Una sera, a casa di don Pasquale,
giunge l'onorevole, il quale scopre l'inganno ma non può
denunciarlo a causa dell'amante, che egli ha presentato come sua
moglie ma di cui Felice ha scoperto la vera identità. Lo stesso Felice
viene comunque smascherato e don Pasquale se la prende con l'ignaro
amico onorevole, ma sarà proprio il "turco napoletano" ad appianare
questa ed altre questioni, nell'interesse di tutti.
NOTA
È il primo film della trilogia ispirata ad Eduardo Scarpetta diretti
da Mattoli.
|
|
|