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Miseria e nobiltà
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Regia: Mario Mattoli
Soggetto: dalla omonima commedia di Eduardo Scarpetta
Sceneggiatura: Mario Mattoli, Ruggero Maccari
Produzione: C. Ponti - D. De Laurentis per Excelsa Film, Roma
Durata: 95 minuti
INTERPRETI E PERSONAGGI
Totò (Felice Sciosciammocca)
Dolores Palumbo (Luisella, sua moglie)
Enzo Turco (Pasquale, il fotografo)
Valeria Moriconi (Pupella, sua figlia)
Franca Faldini (Nadia, la modista)
Liana Billi (Concetta)
Franco Sportelli (Vincenzo, il maggiordomo)
Gianni Cavalieri (don Gaetano)
Sophia Loren (Gemma, sua figlia)
Carlo Croccolo (Luigino, suo fratello)
Giuseppe Porelli (il marchese Ottavio, detto Bebè)
Franco Pastorino (il marchesino Eugenio)
Franco Melidoni (Peppeniello)
Giulia Melidoni (Bettina)
Enzo Petito (don Gioacchino)
Dino Curcio (Biase)
Nino Di Napoli (il portinaio)
Nicola Maldacea jr. (lo sposino)
Franco Caruso (un cafone)
Leo Brandi (un cafone)
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SOGGETTO
Don Felice e Don Pasquale, il primo scrivano pubblico e il secondo
fotografo ambulante, vivono con le rispettive famiglie sotto uno stesso
tetto, cercando di sbarcare il lunario. Ma il lavoro scarseggia e la
moglie di Felice, stanca di tanto penare, abbandona il marito. Quando
tutto sembra perduto, i due, con famiglie al seguito, vengono
assunti dal marchesino Eugenio per fingersi suoi parenti. Il giovane
infatti (che però non ha il consenso del padre) vuole chiedere la mano
della bellissima Gemma, figlia di un un ex cuoco divenuto ricchissimo.
Le due famiglie recitano bene i loro ruoli di finti aristocratici, ma
l'intrusione della moglie di Don Felice rischia di mandare all'aria
tutto. Alla fine, il marchese padre acconsente alle nozze.
NOTA
È il secondo film diretto da Mattoli, ispirato alla più celebre commedia
di Eduardo Scarpetta, scritta nel 1887. La versione cinematografica si
discosta di poco dall'originale teatrale: tra le poche aggiunte,
spicca lo sketch della lettera che Totò scrive per il cafone senza soldi.
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