|
|
|
Siamo uomini o caporali?
|
|
Regia: Camillo Mastrocinque
Soggetto: Antonio de Curtis
Sceneggiatura: de Curtis, Mastrocinque, Metz, Mangimi, Nelli
Produzione: Lux Film, Roma
Durata: 94 minuti
INTERPRETI E PERSONAGGI
Totò (Totò Esposito)
Paolo Stoppa (il "caporale" nei vari personaggi)
Fiorella Mari (Sonia)
Nerio Bernardi (lo psicanalista)
Vincent Barbi (il segretario di mr. Black)
Mara Werlen (Mimì)
Agnese Dubbini (sua madre)
Mario Passante (il sergente tedesco)
Henry Vidon (il medico tedesco)
Gino Buzzanca (il regista)
Filippo De Pasquale (l'operatore)
Loris Gizzi (il tenore)
Giacomo Furia (Nerone)
Franca Faldini (Gabriella, una giornalista)
Rosita Pisano (Filomena Ossobuco)
Vinicio Sofia (Cesarino Ossobuco)
Gildo Bocci (un testimone)
Salvo Libassi (un giornalista)
Gianni Partana (un giornalista)
Sylva Koscina (l'aspirante attrice)
ALTRI INTERPRETI
Elide Costello, Gina Rovere, Denise Carpenter.
|
|
SOGGETTO
Totò Esposito è un poveraccio che cerca lavoro come comparsa a
Cinecittà, umiliato e offeso da un prepotente "capocomparse", che col
suo comportamento provoca in lui una crisi di nervi. Rinchiuso in
manicomio, Totò è rincuorato dal dottore, al quale egli espone la teoria
secondo la quale il mondo è diviso in due categorie: gli "uomini",
sfruttati e prevaricati (come lui), e i "caporali", sfruttatori e
prevaricatori; in altre parole, in buoni e mascalzoni. E per chiarire
meglio la sua concezione, narra vari episodi della sua esistenza.
Il medico, dopo aver ascoltato con attenzione il suo paziente, si
convince che è tutt'altro che matto e lo lascia libero. Proprio
all'uscita del manicomio, Totò rischia di essere investito da
un'auto guidata da un "caporale" e sulla quale sale Sonia, la donna
da lui amata un tempo.
|
|
|