canto zero dell'inferno


Canto Zero dell'Inferno
di
Riccardo Venturi


      Cominceremo con la prima cosa,
      e la prima cosa è il grande scoppio
      è il grande salto nel caso
      è il grande caso di accedere
5    alla percezione

      Proseguiremo con la prima cosa
      e la prima cosa è il numero lento
      è l'adagiarsi nel sonno valente
      è il dimenarsi nel tetro risveglio
10   della percezione

      Termineremo con la prima cosa
      e la prima cosa è un ricordo vago
      è l'estraniarsi dal segno corrente
      è quel binario che viene dritto
15   dalla percezione

      Ma qui ora brucia ogni cosa
      senti
      brucia

      Attento che brucia ogni cosa
20   vedi
      brucia

      Portici nudi e silenzi sommati
      al movimento di questa carriola
      dal tempo che si spaventa
25   e il tempo è di chi lo lavora
      lo monta e lo spreme

      Valichi e monti per l'insolenza
      d'ogni pensiero rachitico e bruto
      all'esistenza non resta che una
30   porta socchiusa di fronte alla valle
      del santo calcio nei denti

      Città distrutte da mezza parola
      cristi e lanterne su laghi profondi
      idrocarburi alifatici e spranghe
35   teste mozzate singulti e carene
      di navi arenate nel lezzo

      Ma qui ora brucia ogni cosa
      senti
      brucia

40   Attento che brucia ogni cosa
      vedi
      brucia

      Perso nell'essere bottiglia vuota.
      Ecco, bottiglia di liquidi sozzi
50   calibratura di ruote sdentate
      tabulazione di dati spostati
      vane ricerche di sale

      Perso nell'essere bottiglia vuota.
      Si mischia tutto nell'inazione
55   percolazione ripenetrazione
      e l'asimmetrico senso del fare
      fiori notturni di bava

      Perso nell'essere bottiglia vuota.
      Lunghe kermesse di streghe
60   belle promesse di vite
      grugni di porci e di sassi
      legati al carro di Tespi

      Ma qui ora brucia ogni cosa
      senti
65   brucia

      Attento che brucia ogni cosa
      vedi
      brucia

      E un giorno
70   sali su.

      8 gennaio 2008

["cosa" (o "bischerata" che dir si voglia) inedita e pericolosa]


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