Canzone
di
Riccardo Venturi
Quando si leva in coro la sirena
Del mezzogiorno, e la serena
Mattinata invade la tua stanza,
Già preparato alla stanchezza della sera,
5 Già così immerso nell'oscurità più nera,
Andando piano, per non risvegliarti
Prendendo in mano quel sole accattivante
Per non laciar morire quell'istante
In cui il vento t'abbraccia con calore,
10 Infine aprendo la finestra sulla strada
Scoprendo foglie ancora piene di rugiada
Ti affacci dunque ad un giorno come tanti
Conti le ore che già sfilano in parata,
Minuti a coppie ed i secondi in ritirata
15 E senti i giorni che t'appaion sempre pochi.
8 dicembre 1987
["cosa" (o "bischerata" che dir si voglia) tratta da Eppure m'è impossibile tacere]
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