c'è bisogno di chiarezza


C'è bisogno di chiarezza
di
Riccardo Venturi


      Sognavo d'essere, un tempo,
      Un grande portiere:
      Sulla maglia avevo il numero uno
      E, per di più, segnavo tante reti.
5    Ora quel tempo non c'è più, Filippo. *

      È perduto,
      Come perduti sono gli anni
      Che passano anche quando
      Fanno finta di stare fermi,
10   Che ancora non pesano,
      Ma peseranno.

      Allora vado,
      Il treno parte fra un minuto;
      Ci salutiamo, ci rivediamo,
15   Quando vivo, io ti vivo
      E guardo.

      Solo che
      C'è bisogno di chiarezza
      Altrettanto bisogno
20   Che a volte si ha di una carezza
      E di pace;
      C'è bisogno di intermezzi
      E di serenità,
      Di sciocchezze e di galanterie.
25   Ma allora,
      Sempre in moto come i treni?

      Vedi, io dico che amo,
      E poi dico che sogno
      E tante altre parole;
30   Vedi, non dico mai
      Quello che sono.

      Prima di ricominciare
      Con le parole messe a caso
      Io scrivo:
35   C'è bisogno di chiarezza,
      Est opus claritate,
      Anche tu, sì, anche tu
      

      Anche tutti
40   C'è bisogno di chiarezza
      Altrettanto bisogno
      Che a volte si ha d'una carezza
      E di un pugno;

      C'è bisogno di storpiare
45   Parole troppo serie,
      Di vivere come se il sole
      Ballasse con la luna
      E illuminasse a giorno

      Le vie che altri per noi hanno tracciato.

       * Filippo era un mio caro amico di quei tempi. Ci siamo un po' persi di vista. Ora insegna fisica quantistica all'università di Urbino

      1 aprile 1983

["cosa" (o "bischerata" che dir si voglia) tratta da Eppure m'è impossibile tacere]


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