io e te da soli


Io e te da soli
di
Riccardo Venturi


      Chi ci avrà dato queste mani, amore?
      E questa bocca, chi ce l'avrà data?
      Può darsi sia il Signore della notte
      Ma questa notte no, non ha signori.

5    S'è fatto un po' silenzio, finalmente
      C'è quiete per le strade e sui canali;
      Ed ogni tanto passa qualche luce
      Di noi che siamo in casa qui da soli

      Non c'è che rimanere in questo gioco
10   E dirci quanto amore abbiam sprecato
      Per tessere un percorso limitato
      Ad accettar cancrene del destino

      Ma siamo qui da soli, bella mia,
      Lo siamo nel riposo e nell'azione;
15   In questo clima torrido d'un sogno
      In cui non so se siamo ancora entrati

      Io vado adesso per la grande piazza
      E annuso un'altra volta questo mare
      Cunicoli, transenne; dopo torno
20   Al tuo pensiero che io so d'amare.

["cosa" (o "bischerata" che dir si voglia) tratta da Livorno, 1997-1998]


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