geràsko dè pollà didaskòmenos


Geràsko dè pollà didaskòmenos / Invecchio imparando molte cose *
di
Riccardo Venturi


      Cada dia esquecemos algo; uma cara, uma pedra ou palavras
      Que nos disseram quando não imaginávamos
      Que as esqueceríamos um dia
      É o momento de virarmos para o futuro e para a vida
5    E para coisas simples que não queríamos conhecer.

      O caminho passa pelo lago da incertitude
      E pelo mar da inocência perdida;
      O caminho é um mar de amarguíssima
      Água ou de fogo líquido
10   Que se chama esperança.

      Cada dia aprendemos algo; um gesto, um movimento
      Ou um modo para aprender algo mais.
      Às vezes não temos o tempo suficiente
      Para observar as cores que mudam nos céus,
15   Que nos acompanham como cães sem donos.

      Ogni giorno scordiamo qualcosa; un viso, una pietra o parole
      Che ci avevano detto quando non immaginavamo
      Che le avremmo scordate un giorno
      È il momento di volgerci al futuro e alla vita
5    E a cose semplici che non volevamo conoscere.

      Il cammino passa per il lago dell'incertezza
      E per il mare dell'innocenza perduta;
      Il cammino è un mare di amarissima
      Acqua o di fuoco liquido
10   Che si chiama speranza.

      Ogni giorno impariamo qualcosa; un gesto, un movimento
      O un modo di imparare qualcosa in più.
      A volte non abbiamo tempo abbastanza
      Per osservare i colori che mutano nei cieli,
15   Che ci accompagnano come cani senza padroni.


       * "Invecchio imparando molte cose" (geràsko dè pollà didaskòmenos): frammento poetico attribuito a Solone.

["cosa" (o "bischerata" che dir si voglia) tratta da Poemas em português, 1993-1994]


indietro