Quei tempi eran volati lievi come brezze,
Ma il vento, lo conosco se è dal mare;
Capisco quando arriva e so vedere
Se porterà bonaccia o la tempesta.
5 E camminare aperti, a passi lenti
Mischiare in un sorriso il trapassato,
A pezzi di presente e d'infinito.
È qui che mi sorprendo a testa bassa;
Mi colgo buffo di malinconia
10 Col suo contravveleno, l'ironia:
Ma sempre attento a dir poche parole
Qui intorno c'è il rispetto del silenzio.
Non sanno nulla. Esiste solo il dubbio
Di essere dovunque e in nessun luogo.
15 Le targhe delle strade ormai sbiadite.
M'infilo in qualche angolo smangiato
Contando quante scale e quante foglie
E ricontando il vuoto e il ricordare
E storie in pezzi di linguaggi strani
20 Senza l'assillo di dover andare.
E sopra un muro immagini graffite
E un Che Guevara del '76;
Una conversazione di due amici
Sospesa tra la scuola e due ragazze.
25 Ma poi, a chi l'avrà data quella là,
E due signore anziane, ed i lamenti,
Saranno tempi difficili
Certo, tempi difficili,
Tempi d'attesa e speranza
30 Tempi di lontananza.
["cosa" (o "bischerata" che dir si voglia) tratta da Livorno, 1997-1998]