va!


Va!
di
Riccardo Venturi


      Io devo confessare all'infinito
      Che sono un traditore e uno spergiuro,
      Che sono uno spregevole miscuglio
      Di stanche solitudini e speranze

5    Mai ferme, mai sopite, mai legate,
      Che sono un tiremmmolla di dolori
      E crampi duri e lombosciatalgie
      Di dubbi, d'incertezze e di rumori

      E che sto male, qui, su questa sedia
10   Mentre mi passa il tempo dentro e fuori,
      Che sono già un'immagine sbiadita
      Di quello che volevo o non volevo.

      Volevo, sì, cambiare in avventura
      Qualunque cosa mi fermasse gli occhi;
15   Avevo il mondo in mano, ed ora vedo
      Che m'è rimasta solo questa mano.

      E invece il mondo va. Gira soltanto
      Per quelli che lo sanno far girare.
      Per noi non è rimasta che una sola
20   Battaglia da sferrare all'illusione

      Riprenderci la bici ed i vent'anni
      E andare finchè il culo non fa male
      Ed ogni tanto, indietro, qualche sguardo
      E pedalare forte, pedalare

25   E pedalare forte fino al mare
      Fermarsi, fare un bagno e rivestirsi
      Riprenderci la bici ed i vent'anni
      In culo al mondo e a chi lo fa girare.

["cosa" (o "bischerata" che dir si voglia) tratta da Livorno, 1997-1998]


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